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Danilo Boggini, fisarmonicista, pianista, compositore e arrangiatore nato a Giubiasco (Canton Ticino) il 9 settembre 1967, alterna la propria attività jazzistica a collaborazioni con artisti di diversa estrazione, a cavallo fra Svizzera e Italia.

Nell’ambito jazzistico si è esibito accanto a musicisti come Flavio Boltro, Marco Castiglioni, Marco Conti, Franco D’Auria, Sandro Di Pisa, Jacopo Delfini, Pierluigi Ferrari, Alfredo Ferrario, Michael Fleiner, Massimo Gatti, Oliviero Giovannoni, Daniele Gregoli, Alberto Guareschi, Luca Giugno, Francesco Licitra, Flavio Minardo, Danilo Minotti, Alessio Pacifico, Mauro Pesenti, Max Pizio, Manuela Ravaglioli, Marco Antonio Ricci, Tullio Ricci, Stefan Rigert, Alberto Schinelli, Daniel Schläppi, Sandro Schneebeli, Massimo Scoca, Emilio Soana, Luigi Tognoli, Paolo Tomelleri, Isabella Tosca, Valbonetti, Carlo Uboldi e Beatrice Zanolin, operando nel contempo accanto a Ferruccio Cainero, Barbara Ciannamea, Giorgio Conte, Fabio Di Casola, Dimitri, Duilio Galfetti, Gianluca Grossi, Claude Hauri, Krishan Krone, Anton Jablokov, Valentina Londino, Lova, Nella Martinetti, Piero Mazzarella, Dario Napoli, Folco Orselli, Fabrizio Saccomanno, Claudio Sanfilippo, Giorgos Stavrakakis, Marc Rossier, Flavio Sala, Irina Simoneta, Teatro dei Fauni, Davide Van De Sfroos, Daria Zappa, Mattia Zappa e Marco Zappa. Turnista in parecchie formazioni locali ed italiane, Boggini ha fondato nel 1998 l’Astrea Ensemble, formazione che esplora il tango dalle origini ai giorni nostri, proponendo inoltre una nutrita serie di composizioni originali (CD Astrea Ensemble, From tango to jazz, Altrisuoni, 2002) dalle quali è stata ricavata la veste sonora della Rete 2 della Radio Svizzera per il quinquennio 2001/05, composta, arrangiata ed eseguita dai componenti del gruppo.

Nel 2001 costituisce con il chitarrista milanese Sandro Di Pisa l’Accordion Project, formazione che, movendosi fra be-bop e musette, oscillando fra Charlie Parker e Edith Piaf, orienta il proprio repertorio su quella particolare commistione fra jazz e musica popolare che caratterizza la Parigi degli anni Quaranta e Cinquanta (la formazione ha all’attivo tre CD: Accordion Project, MAP, 2003; Hommage à Jacques Brel, Altrisuoni, 2005; Extravagantes, Altrisuoni 2010).

Nell’ambito delle numerose collaborazioni con altri artisti si ricorda in particolare la partecipazione alla composizione e alla registrazione della colonna sonora della serie televisiva Avvocati, prodotta nel biennio 2003/04 dalla Televisione Svizzera (molte sono peraltro le sue apparizioni radiofoniche e televisive, su tutte le reti nazionali ed alcune radio private italiane). Nello stesso anno è stato candidato, nell’ambito della tournée QuantiAmori – dove affiancava Marco Zappa in qualità di musicista e coarrangiatore – al premio Goldener Thunfisch, destinato alla migliore produzione artistico-teatrale svizzera dell’anno.

Nel 2005 è stato scelto come dimostratore ufficiale della prestigiosa fabbrica di fisarmoniche Ranco, attiva sin dal 1890. Nel 2006 gli è stato conferito il riconoscimento della sezione svizzera dell’Association des Membres de l’Ordre des Palmes Académiques (AMOPA) per il contributo offerto alla diffusione della cultura francese.

Nel 2007 il concerto di Accordion Project Petit hommage à Jacques Brel viene registrato in alta definizione e diffuso a più riprese sul nuovo canale HD Suisse. Si tratta in assoluto della seconda produzione in alta definizione della TV Svizzera Italiana.

Nel 2009 dalla collaborazione con il chitarrista Pierluigi Ferrari e la cantante Manuela Ravaglioli nasce il Malena Trio, formazione che l’anno successivo pubblica il suo primo Cd, Soltango, consacrato al tango argentino delle origini.

Nel 2011 ha musicato lo spettacolo (confluito nell’omonimo CD) Leggendo fuori stagione di Ferruccio Cainero, tassello finale di un trittico che si completa con Cantaladinamo (2006) e Guerrieri dell’arcobaleno (2009).

Nel 2011 dà vita al quartetto Swing Power, con il quale inizia una serie di fortunate conferenze-concerto intitolate Fascismo a tempo di jazz.

Nel 2013 musica L’anno della valanga di Giovanni Orelli, per la riduzione teatrale di Ferruccio Cainero. Lo spettacolo, che fa registrare per tre volte il tutto esaurito presso il Teatro Sociale di Bellinzona, viene portato in tournée nel 2014 per un totale di oltre 20 repliche.

Nel 2013 vede la luce Pippo non lo sa, il primo CD di Swing Power, presentato in quattro in quattro intense serate a JazzAscona 2013. Nel mese di ottobre debutta il nuovo spettacolo della band, intitolato Domenica è sempre domenica, nel centenario della nascita di Gorni Kramer.

Pippo non lo sa si guadagna ottime recensioni su "Musica Jazz" e "Guitar Club"; in particolare su "Musica Jazz" si rileva che "questo cd non è un tuffo nel passato ma un viaggio senza tempo, poiché il quartetto evita il rischio dell’amarcord con una grazia, questa sì, di altri tempi".

Nel settembre del 2015 Swing Power è invitato ad esibirsi in occasione dell'inaugurazione del centro culturale LAC (Lugano Arte e Cultura).

Nell'agosto del 2016 partecipa in qualità di arrangiatore e strumentista allo spettacolo musico-teatrale Occhi che raccontano, prodotto congiuntamente da Musica nel Mendrisiotto e Festival della Narrazione di Arzo, e trasmesso in diretta da RSI Rete2.

Il 17 settembre 2016 inizia a Losanna, con un concerto mattutino in diretta su RTS1 e un’esibizione serale nell'ambito del Festival Label Suisse, una nuova avventura per Swing Power. Con l'arrivo del cantautore Claudio Sanfilippo (al suo attivo brani per Mina, Finardi, Bertoli, Cristiano de André, nonché la Targa Tenco 1996 per la migliore opera prima) il gruppo lavora ad nuovo spettacolo dedicato ai grandi classici della canzone milanese, riletti alla luce delle atmosfere jazzistiche che da sempre caratterizzano la formazione. La presentazione del CD, intitolato Sotta a 'sti mür, si tiene il 1. aprile 2017 al Teatro Sociale di Bellinzona; un brano dell'opera entra a far parte della colonna sonora del film Pane dal cielo di Giovanni Bedeschi, vincitore dei premi per il miglior film e per la migliore regia dell'edizione 2018 del festival Mirabile Dictu. 

Fra 2016 e 2018 prende parte in qualità di arrangiatore e strumentista alla trilogia teatrale denominata Albergo della luce, commissionata dall'OTAF in occasione del centenario della propria fondazione, per la regia di Alessandra Ghiglione, con gli attori Antonella Enrietto e Alberto Pagliarino e, fra gli altri, il violoncellista Claude Hauri e la cantante Valentina Londino.

Fra 2017 e 2018 compone la colonna sonora dello spettacolo Pirandello Pipistrello, commissionato dall'Università di Zurigo a Ferruccio Cainero in occasione dei 150 anni dalla nascita dello scrittore siciliano. Prende parte anche alla tournée della versione tedesca dell'opera, realizzata da Krishan Krone e intitolata Himmel aus Papier.

Nel corso del mese di aprile 2018 registra un CD a proprio nome, intitolato Fil Rouge, con la partecipazione straordinaria di Flavio Boltro. L'opera, pubblicata dall'etichetta Altrisuoni, viene presentata ufficialmente al pubblico nell'ambito di JazzAscona 2019. Ai primi di giugno prende parte alla realizzazione del nuovo album di Claudio Sanfilippo, intitolato Ilzendelswing II.

Nel 2019 è chiamato unitamente ad altri quattro compositori (Maria Bonzanigo, Oliviero Giovannoni, Peter Zemp e Massimo Gaia) nel progetto Bandella commissionato dal festival Alpentöne; il suo brano Rho fiera viene inserito nel CD commemorativo della rassegna.

Sempre nel 2019 inizia una collaborazione che dura tuttora con il Teatro dei Fauni, per cui firma la colonna sonora dello spettacolo Anime e sassi.

Nel 2020 firma la colonna sonora dello spettacolo La città, di Gianluca Grossi, con il quale collaborava già da alcuni anni. In quell'occasione incontra il violinista Anton Jablokov, con il quale fonda l'Hot Club de Suisse; la formazione verrà poi completata da Daniele Gregolin alla chitarra e voce e da Marco Ricci al contrabbasso.

Nel 2021 partecipa al documentario Roberto Leydi ieri e oggi, dove assieme a Roberto Farina - nel frattempo subentrato alla guida della Ranco - espone il particolare rapporto che lo lega al noto marchio fisarmonicistico. Il filmato verrà diffuso il 12 novembre 2023 nell'ambito dell'emissione RSI "Paganini".

Nel 2022 con Claude Hauri al violoncello e Anton Jablokov al violino dà vita al Trio Czardas, formazione che si muove principalmente fra musica classica, tango argentino e klezmer.

Nel 2023 prende vita il progetto "Edith Piaf, l'anima Jazz", di cui cura i testi (affidati all'attrice Elda Olivieri) e gli arrangiamenti. Con lui la cantante Beatrice Zanolini e i musicisti Valbonetti, Marco Ricci e Mauro Pesenti: gli stessi musicisti contribuiranno ai CD Penzéi senza Penzéi di Alfredo Parolini (2025) e 35 anni in armonia di The Golden Hill Voices (2026, con l’aggiunta della chitarra di Daniele Gregolin) interamente arrangiati da Boggini. Nel mese di settembre partecipa con il Quartetto del Verbano alla Festa di Musica Popolare di Bellinzona. 

Nel 2024 firma la colonna sonora dello spettacolo Servito a zero di Gianluca Grossi; accanto ai due, alla batteria e all’hanpan, il figlio Francesco Boggini. Nel mese di novembre Hot Club de Suisse assume una nuova veste con l’arrivo di Jacopo Delfini e Dario Napoli, in assoluto uno dei maggiori virtuosi della scena manouche.

Il 23 maggio 2025 va in onda su RSI la Due lo spettacolo La donna e l’immaginario, canzoni tra le due guerre, con la voce di Angela Convento e la recitazione di Roberto Regazzoni.

Il prossimo 30 maggio si terrà il debutto dello spettacolo Milano-Parigi andata e ritorno, con Simona Lovi (voce), Luca Giugno (chitarre) e Massimo Scoca (contrabbasso), mentre il 20 settembre è previsto un concerto nell’ambito delle Settimane Musicali di Ascona, con Daria Zappa al violino e Mattia Zappa al violoncello.

 

Alterna l’attività di musicista professionista a quella di insegnante di italiano presso il Liceo Cantonale di Bellinzona. Si è infatti laureato in lettere nel 1991 a Friburgo con la tesi La poesia per musica di Ottavio Rinuccini, per la quale nel 1994 si è visto assegnare il premio “Nuova Antologia” nella sezione giovani.

Nel 2002 ha conseguito presso la medesima università il titolo di dottore, con menzione summa cum laude, grazie alla tesi Le Poesie di Ottavio Rinuccini, edizione critica.

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Danilo Boggini

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